DAL 1967 AI GIORNI NOSTRI

E' difficile fare il sunto di cinquant'anni straripanti di eventi, di cambiamenti epocali, caratterizzati da una vera e propria metamorfosi di mentalità, sia a livello societario, sia a livello sportivo, senza nemmeno considerare i fattori sociali esterni al mondo del calcio. “Impegnativo” si potrebbe dire, ma vediamo di provarci...

Lentamente volge al termine un decennio iniziato con i leggendari Charles, Sivori e Boniperti che esauriscono lì il loro ciclo. E' una fase sostanzialmente di passaggio, con le "milanesi" protagoniste assolute e due realtà ormai solide come Bologna e Fiorentina. Il 13° scudetto tarda ad arrivare, ma arriva nel 1967 con Heriberto Herrera; da qui una lenta svolta che vedrà in Sandro Salvadore il simbolico punto di unione tra ciò che è stato e un nuovo formidabile ciclo che, nel giro di un triennio, porrà le basi su cui costruire la Juventus degli Anni '70: giovane, potente, agguerrita più che mai e soprattutto fortemente italiana.

Arriveranno così Pietro Anastasi, Beppe Furino, Antonello Cuccureddu, Francesco Morini, ma anche l'esperto Helmut Haller; farà inoltre la sua prima apparizione in bianconero un certo Romeo Benetti. Si giungerà alla vera grande rivoluzione del compianto Armando Picchi, basata su un gruppo di giovani tra i più promettenti d'Italia. Alcuni di loro lasceranno un segno indelebile con carriere esemplari: Roberto Bettega, Franco Causio, Fabio Capello, Luciano Spinosi, Gianpietro Marchetti; altri come Fausto Landini, Titti Savoldi, Adriano Novellini, saranno meno fortunati.

Si costituirà così, anno dopo anno, l'ossatura della nazionale italiana dei mondiali argentini del '78, con i progressivi innesti di Dino Zoff, Claudio Gentile, Antonio Cabrini, Marco Tardelli, Gaetano Scirea, senza contare il ritorno di Benetti. In questa progressiva evoluzione anche la sfortunata finale di Belgrado contro il formidabile Ajax di Cruijff, Neeskens e Rep, lascia segni tangibili più che altro tra i tifosi, accorsi in massa a Belgrado nel 1973.

Arriva la Juve granitica, quella del primo ciclo di Giovanni Trapattoni, la Juventus dei 51 punti, risorta dopo lo smacco granata del 1976. Dieci anni di successi e di delusioni sportive: da Roberto Boninsegna a Michel Platini, da Bilbao a Tokyo, passando per la notte di Atene ma sostanzialmente con un vero, solo enorme, cieco dolore, atroce e indelebile, che con il calcio giocato nulla ha a che vedere:

Bruxelles, 29 Maggio 1985.

Dieci anni di successi seguiti da dieci anni di sostanziale letargo in campionato, anni in cui il cambiamento del mondo calcistico, del modo di condurre le società, finisce per travolgere una dirigenza forse troppo ancorata alla tradizione, alle strette di mano, ai contratti firmati in bianco, agli onori più che ai denari. Non è facile moralismo ma semplicemente la constatazione di una mutazione di valori, di metodologie, di strategie commerciali e comunicative che oggettivamente ci vide impreparati.

La ripresa fu lenta, costellata anche da sbandate notevoli, da tentativi di emulazione davvero infelici, ma alla fine la vecchia Göba risalì nuovamente la china con Marcello Lippi, e la corsa vincente verso la Coppa dei Campioni di Roma in un quinquennio costellato da prestazioni di assoluto valore, nonostante la delusione di due finali di CL perse quasi inaspettatamente. Anche qui campioni: da Roberto Baggio ad Alex Del Piero, da Michael Laudrup a Zinedine Zidane.

Poi alti e bassi: Ancelotti, ancora Lippi, Capello e la sciagura della B, poi l'oblio e la rinascita, fino ai nostri giorni, con Antonio Conte a ricordarci il nome che portiamo.

Una storia destinata a continuare, ma proprio per questo, da ripercorrere insieme, da quell'estate del 1967……

 

 
1972: Un raro 45 giri per il 14° scudetto con le splendide caricature di Franco Brun
Sandro Salvadore
La Curva Filadelfia nel 1975
1977: Roberto Bettega svetta contro l'Athletic Bilbao
Le targhe commemorative poste all'Heysel
1967/68
1968/69
1969/70
1970/71
1971/72
1972/73
1973/74
1974/75
1975/76
1976/77
1977/78
1978/79
1979/80
1980/81
1981/82
1982/83
1983/84
1984/85
1985/86
1986/87
1987/88
1988/89
1989/90
1990/91
1991/92
1992/93
1993/94
1994/95
1995/96
1996/97
1997/98
1998/99
1999/00
2000/01
2001/02
2002/03
2003/04
2004/05
2005/06 2006/07
2007/08 2008/09
2009/10 2010/11
2011/12 2012/13
2013/14 2014/15
- -
HOME PAGE
Questo siito non ufficiale, di natura non commerciale e senza scopo di lucro, rappresenta una ricerca storica sulla Juventus FC - staff@inbiancoenero.it
Marchi e i loghi relativi alla Juventus sono di esclusiva proprietà di Juventus FC S.p.A.